Cesari Cantina Italiana dell’anno all'IWSC
 
Non sono state stappate bottiglie di spumante, perché nella loro gamma non è presente questa tipologia, ma grande euforia e soddisfazione si percepisce da ogni componente dello staff Cesari. Forti strette di mano all’enologo fautore di questo successo, Luigi Biemmi che con la società è ormai legato da tanti anni e che per primo trae soddisfazione da questi riconoscimenti. Tutta questa gioia nasce dall’annuncio, da poco arrivato negli uffici aziendali, della nomina della Gerardo Cesari s.p.a. a “Cantina Italiana dell’anno” comunicato dall’organismo che presiede l’IWSC, l’International Wine & Spirit Competition di Londra, prestigiosa competizione che tutti gli anni seleziona i migliori vini e tra queste le cantine che hanno ottenuto i migliori risultati. “Un riconoscimento che prima o poi doveva arrivare” questo il commento dei soci dell’azienda, soprattutto visto il palmarès internazionale che non è da tutti poter vantare: 53 riconoscimenti in 19 concorsi nel 2004 con 12 ori conquistati e 15 argento. Capoguida di questo successo è l’Amarone Bosan, prodotto che da poco è uscito dalle cantine di Cavaion Veronese ed in soli due anni ha conquistato per ben 10 volte un oro e altri 11 riconoscimenti. Il ricevere questi riconoscimenti ci fa sempre piacere, sono lo stimolo necessario per proseguire sulla strada della qualità che da molti anni abbiamo intrapreso e che ora comincia a dare i suoi frutti donandoci grandi soddisfazioni, questo il commento di Franco Cesari presidente della società. Ma come dicono all’unisono i soci “la ricompensa più grande dei nostri sforzi è la soddisfazione di dare al consumatore dei prodotti che siano in grado di dare forti sensazioni, capaci di evocare il territorio dove sono stati prodotti, ci piace pensare che i nostri vini siano sempre consumati in compagnia, per questo ci piace definirli vini da conversazione e non vini da meditazione, vogliamo che esprimano la gioia dello stare insieme”. La compagine societaria dell’azienda: tre soci con i loro figli, tre famiglie che trenta anni fa hanno avuto la felice intuizione di investire su un prodotto come l’amarone allora quasi sconosciuto. Con la costruzione negli anni ’90 di un’azienda di produzione a Cavaion Veronese e l’acquisto di diversi ettari di vigneto si è concretizzato definitivamente il matrimonio tra questi imprenditori e il vino veronese, con una spinta in più nella realizzazione di grandi vini di qualità data dalla collocazione nei luogo di produzione dell’amarone con una ulteriore cantina nella zona classica specializzata nel solo appassimento delle uve e pigiatura. L’azienda controlla circa 100 ettari di vigneto la cui produzione è totalmente rivolta ai vini di qualità e all’amarone, parte della materia prima continua ad essere prodotta da conferenti esterni con i quali l’azienda può vantare un rapporto di fiducia più che trentennale, un rapporto che in pratica li coinvolge a tal punto da farli sentire parte dell’azienda.